Il 4 agosto 2025 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha pubblicato il decreto dirigenziale n. 279, con il quale è stato reso ufficiale l’aggiornamento trimestrale dei costi di riferimento per l’autotrasporto merci conto terzi, riferito al mese di giugno.
Si tratta di un passaggio atteso e rilevante per chi lavora nel settore, perché queste tabelle rappresentano un punto di riferimento concreto per calcolare le tariffe, coprire le spese reali e garantire la sostenibilità economica delle imprese, in un periodo in cui aumenti e rincari continuano a incidere pesantemente sui bilanci.
Anche se non hanno valore vincolante nei contratti scritti, i costi di esercizio fissati dal MIT diventano la base ufficiale per determinare il corrispettivo dei trasporti effettuati senza contratto scritto, come previsto dalla Legge 190/2014.
Vediamo insieme quali sono le novità più importanti di questo aggiornamento.
Perché le tabelle MIT sono così importanti
Chi guida un camion o gestisce una flotta sa bene che, senza un riferimento chiaro, diventa difficile stabilire tariffe eque.
Le spese da sostenere sono tante: carburante, pedaggi, manutenzione, stipendi, assicurazioni. Non avere una base ufficiale porta spesso a tariffe troppo basse, che non coprono i costi reali.
Le tabelle MIT, invece, aiutano a fare chiarezza: permettono di calcolare in modo più realistico quanto costa realmente muovere un mezzo e forniscono un supporto concreto nelle trattative con i committenti.
Le principali novità di giugno 2025
L’aggiornamento pubblicato dal MIT introduce alcuni cambiamenti significativi, frutto sia dei nuovi dati raccolti che dell’evoluzione dei mercati. Tra i punti principali troviamo:
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Revisione del costo dei veicoli, sulla base dei dati provenienti dal portale “Motornet”.
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Aggiornamento dei costi del personale, in linea con il rinnovo del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, che ha comportato aumenti per stipendi, straordinari e trasferte.
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Ricalcolo dei pedaggi autostradali, dopo gli adeguamenti applicati dalle società concessionarie.
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Nuovi valori di carburanti ed energia, con riferimento ai prezzi medi di giugno pubblicati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
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Per la Classe A (veicoli sotto le 3,5 tonnellate), i costi sono stati aggiornati considerando una percorrenza media annua di 30.000 km.
Tutti i valori riportati nelle tabelle sono calcolati al netto dell’IVA.
Come usare i nuovi costi di riferimento
Applicare correttamente le nuove tabelle non è complicato, ma richiede attenzione. I passaggi fondamentali sono:
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Individuare la classe di peso del veicolo utilizzato.
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Sommare le voci di costo rilevanti (es. carburante, personale, manutenzione, pedaggi), escludendo quelle non applicabili.
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Considerare il tipo di carburante usato, in base ai valori aggiornati.
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Tenere conto delle trasferte, che possono incidere in modo significativo sul costo complessivo.
Il MIT ha inoltre previsto che la Divisione 7 della Direzione Generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto continui a pubblicare gli aggiornamenti tramite una dashboard interattiva, sviluppata in collaborazione con il Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori.
Un aiuto per garantire tariffe più eque
Il tema dei costi minimi e dei prezzi troppo bassi è sempre stato uno dei nodi critici per il settore.
Molti autotrasportatori si trovano a dover accettare compensi che non coprono le spese reali, con conseguenze pesanti sulla tenuta delle imprese.
Le nuove tabelle, pur non essendo obbligatorie nei contratti scritti, rappresentano un argine contro il ribasso incontrollato. Offrono numeri ufficiali, aggiornati e trasparenti, che danno più forza a chi negozia con i clienti e contribuiscono a garantire maggiore equilibrio tra committenti e operatori del trasporto.
L’aggiornamento del 4 agosto 2025 con il decreto dirigenziale n. 279 non è solo un atto formale, ma un passo importante per l’intero settore dell’autotrasporto.
Sapere quanto costa davvero far viaggiare un mezzo – piccolo o grande che sia – è la base per lavorare con più consapevolezza e per costruire rapporti commerciali più equilibrati.
Per aziende come CTF, che operano quotidianamente nel trasporto su strada e nella logistica, monitorare questi aggiornamenti significa pianificare meglio, proteggere i margini e garantire un servizio di qualità.
Restare aggiornati sulle novità del MIT, quindi, non è solo utile: è una vera e propria necessità per affrontare un mercato complesso e competitivo, senza lasciare nulla al caso.





