Carburante e accise nel 2023

Il governo Meloni non ha confermato il taglio delle accise sui carburanti con la manovra 2023. Il taglio delle accise era stato introdotto a partire dallo scorso marzo dal governo Draghi per contrastare l’aumento dei prezzi dei carburanti ed evitare spiacevoli effetti in un settore di fondamentale importanza quanto quello dei trasporti.

La misura prevedeva uno sconto di 30 centesimi al litro fino al 1 dicembre per poi ridurlo a 18 nell’ultimo mese dell’anno.

La scelta di non prolungare tale sconto ha fatto discutere tanto che, dopo le polemiche delle ultime settimane, il governo ha dovuto inserire all’interno del Decreto Carburanti una norma che gli permetterà di tagliare le accise nel caso in cui lo dovesse ritenere opportuno.

Stiamo parlando dell’accisa mobile.

Come funziona l’accisa mobile

L’accisa mobile non è una novità in quanto è stato introdotta dal Ministro Pier Luigi Bersani nella Legge di bilancio 2008.

Il meccanismo dell’accisa mobile prevede la riduzione delle imposte nel momento in cui il prezzo di gasolio e benzina dovesse superare il prezzo medio del bimestre precedente.

Il Governo stabilisce una soglia massima del carburante e lo fa grazie alla Documentazione di Programmazione Economica-Finanziaria (conosciuta come DEF).

La misura dell’accisa mobile interviene solo nel momento in cui i prezzi superano le soglie stabilite, non quando queste ne sono al di sotto e serve per far fronte a una situazione di emergenza causata dall’aumento dei prezzi.

Quindi, non esiste una data in cui ci sarà uno sconto delle accise ma, il taglio arriverà nel momento in cui il prezzo medio supererà quello registrato nel corso del bimestre precedente al periodo preso in considerazione.