Grazie all’approvazione di due Decreti firmati dal Ministro delle Infrastrutture e della mobilità, sono arrivati nuovi incentivi per il settore del trasporto.
Collegamento ai Decreti 147 del 07/04/2022 e 155 del 12*/04/2022 Gazzetta Ufficiale.
La novità prevede lo stanziamento di fondi per agevolare l’acquisto da parte delle imprese di camion ed autocarri ecologici.
Il primo Decreto prevede lo stanziamento di circa 50 milioni di euro per il quinquennio 2021-2026 da destinare ai mezzi di ultima generazione mentre il secondo ne prevede altri 50 destinati al rinnovo ed all’adeguamento tecnologico tramite rottamazione del parco veicoli.

Gli incentivi a quanto ammontano?
Il primo Decreto consente di usufruire di un incentivo che va da € 4.000 per i mezzi ibridi di massa compresa tra le 3,5 e le 7 tonnellate a € 24.000 per i camion elettrici sopra le 16 tonnellate.
Il secondo invece prevede tre tipologie di incentivi:
– per l’acquisto di camion diesel Euro 6 con massa superiore alle 3,5 tonnellate un incentivo che va da €7.000 a un massimo di €15.000;
– per l’acquisto di autocarri sotto le 3,5 tonnellate Euro 6-D Final ed Euro 6, il contributo è invece pari a €3.000;
– per l’acquisto di automezzi a trazione alternativa l’incentivo va da un minimo di € 4.000 a un massimo di €24.000.
Chi può beneficiarne?
Gli incentivi sono ammessi per le imprese di Trasporto di cose in Conto Terzi regolarmente iscritte al relativo Albo ed al REN (Registro Elettronico Nazionale).
Ovviamente i veicoli acquisiti non possono essere venduti, concessi in locazione od in noleggio e devono rimanere nella piena disponibilità del beneficiario entro il triennio decorrente dalla data di erogazione.
In caso non vengano rispettati questi termini, l’incentivo verrà revocato.

Come usufruire degli incentivi?
Per usufruire degli incentivi è sufficiente presentare tramite PEC la domanda in apposito formato elettronico con copia del contratto di acquisizione dei veicoli o dei beni alla Società Rete Autostrade Mediterranee – Logistica, Infrastrutture e Trasporti.
L’ammissibilità del contributo, accantonato con la prenotazione, va poi dimostrata in sede di rendicontazione, pena la decadenza dal beneficio.





